Chi siamo Progetti Eventi Sostienici Progetti realizzati
 

 

 

Stefano Zuffi- Raffaello e lo strano caso dello Sposalizio della Vergine
https://www.youtube.com/watch?v=iPbLTNXaVgM

Flores Reggiani- Sotto le ali sella Colomba: l’ospedale e l’assistenza all’infanzia.
https://www.youtube.com/watch?v=l1n38-ALWsg

Mariangela Carlessi, Alessandra Kluzer- Oltre il Filarete, Vicende e luoghi meno noti della Cà Granda.

https://www.youtube.com/watch?v=87GBDJ-VOy8
 
Locandina Cà Granda
 
Cartina Cà Granda

 

Ca Granda

Fondazione Sviluppo Cà Granda IRCCS ha iniziato il rilancio del patrimonio artistico storico e culturale in due direzioni: il rilancio del patrimonio in Milano e il rilancio delle abazie e cascine che possiede nella provincia di Milano.
Poiché la gestione della Cà Granda è rivolta agli ospedali e alla cura degli infermi, la Fondazione ha ritenuto opportuno cercare un partner che offra garanzie di serietà e che abbia tra i suoi scopi principali quelli culturali e di rilancio del patrimonio storico, artistico e culturale della città.
Ha così scelto di allearsi con il Rotary e in particolare con la nostra Fondazione perché ritenuta dal suo Consiglio di Amministrazione in grado di raccogliere in un unico progetto più club.
E’ nato così un contratto che è stato firmato nel mese di Aprile dal presidente della Cà Granda Arch. Marco Giachetti, dall’Avv. Michele Monti Presidente della Fondazione e per il Rotary dal presidente del RC Milano Ing. Carlo Loi.
Il primo passo è stato quello di organizzare insieme alla Cà Granda una serie di conferenze presso la Cà Granda.
Far conoscere la storia di Milano e i suoi tesori a “coloro che contano nella città” e alla stampa è il primo passo per suscitarne un interesse culturale alla storia di Milano, ai suoi tesori, e di conseguenza un interesse turistico.
Se i media parlano della Cà Granda, diventa imperativo per i turisti italiani e stranieri visitarla, fermandosi così per più tempo a Milano, con un conseguente vantaggio economico per tutta la città.
Il Dott. Stefano Zuffi, storico d’arte ed ex presidente del Rotary Club Milano, ha offerto la sua consulenza per l’importantissima parte culturale di questo progetto e di questo lo ringraziamo.
Al Dott. Zuffi si sono affiancati per la Cà Granda il Presidente della Cà Granda, l’Arch. Marco Giachetti, il Dott. Paolo Galimberti direttore dei beni culturali e l’attivissima Valentina Regonesi responsabile delle comunicazioni e relazioni esterne.
Gli oratori sono stati scelti dal Rotary e dalla Cà Granda.
Il Rotary, avvalendosi delle capacità ed esperienze di Lorenza Salamon e di Claudio Masi, soci del RC Milano, ha studiato e realizzato le locandine e la pubblicità all’evento.
La Cà Granda ha offerto come luogo per le conferenze la Chiesa dell’Annunciata che si trova nell’interno del monumento storico, dove è visibile una pala del Guercino e il servizio di portierato e l’assistenza sul luogo.
Il Rotaract Milano l’assistenza durante le serate.
Nell’interno della Fondazione è nato il progetto che ha accolto i Rotary che hanno aderito finanziandolo e si è creato un gruppo di lavoro.
La Fondazione ringrazia i seguenti Club. Ogni club ha deciso di essere sponsor di una dalle seguenti conferenze che saranno tenute dai migliori studiosi disponibili per ogni argomento, nella Chiesa della SS Annunciata e l’accesso sarà libero, ovviamente nei limiti della capienza di circa duecento posti.

Data

Relatore
titolo

R.C. Club che adotta la conferenza

16.05.2016

Presentazione del ciclo di conferenze
Stefano Zuffi-
Raffaello e lo strano caso dello Sposalizio della Vergine

MILANO - Referente Claudio Masi

30.05.2016

Flores Reggiani
Sotto le ali della colomba: l'ospedale e l’assistenza all’infanzia

RC MILANO NORD - Referente Roberto Fantino

13.06.2016

Mariangela Carlessi, Alessandra Kluzer
Oltre Filarete. Vicende e luoghi meno noti della Cà Granda

MILANO OVEST- Referente: Giovanni Forzatti Golia

26.09.2016

Alessandra Novellone
I ritratti dei benefattori: 400 anni di stile e costume

MILANO SUD OVEST- Referente: Roberto Truzzi

10.10.2016

Francesca Vaglienti
Una "grande casa" nel cuore della città

ARCO DELLA PACE Referente: Franco Larizza

24.10.2016

Alessandro Porro
La culla dell'ostetricia a Milano

SUD EST - Referente: Alberto Luigi Rossi

7.11.2016

Claudio Calì
L'ospedale "galleggiante" nel sistema dei navigli

SUD - Referente: Sandro De Silvestri

21.11.2016

Paola Branduini
Gita in campagna attraverso i possedimenti dell'Ospedale

VISCONTEO- Referente: Luigi Mazzei

Le conferenze serali sono previste ogni quindici giorni, sempre il Lunedì alle ore 21,00 e saranno aperte gratuitamente alla città. La Fondazione ne ha previste tre prima della sosta estiva e una serie dopo le vacanze.

La Fondazione Cà Granda ha appena iniziato la costruzione di uno dei più grandi ospedali d’Europa proprio di fronte ai loro attuali uffici di Via Francesco Sforza e tra circa otto anni intende spostare tutti gli uffici nel nuovo ospedale.
Gli attuali spazi che si renderanno liberi con lo spostamento diventeranno un nuovo museo nel quale la Fondazione dovrebbe avere un ruolo di consulenza e di collaborazione.

Le conferenze sono quindi l’inizio di una lunga collaborazione tra Ca Granda e il Rotary per la nascita del futuro “Museo di Milano”.
Nell’ambito del contratto firmato, in futuro la Fondazione, sempre in collaborazione con i Rotary Club del distretto di Milano, si preoccuperò del rilancio dei beni che saranno presumibilmente incorporati nel nuovo museo.
Dovrà quindi esaminare su come rendere visibile e usufruibile, la biblioteca storica della medicina con quindici milioni di volumi, sistemare e mettere nel museo l’attuale archivio storico, collegare meglio al resto del monumento e rivalutare la Chiesa che ha nel suo, interno un’opera del Guercino.
In questo momento, nel caveau, quasi invisibili, ci sono i ritratti di tutti i benefattori dal quattrocento ad ora.
Aggiungiamo a tutto ciò l’indispensabile intervento nella seicentesca sala dell'archivio, che raccoglie documenti dall’XI secolo.
La sala è in precarie condizioni di conservazione e la Cà Granda sta cercando degli sponsor per un restauro.
Il direttore generale della Fondazione Sviluppo Cà Granda IRCCS Dott. Achille Lanzarini è molto interessato al miglioramento e al rilancio delle loro cascine, alcune delle quali hanno dipinti o costruzioni storiche che potrebbero essere interessanti sia culturalmente sia per un turismo fuori porta.
Esiste quindi una serie di possibili iniziative utili a valorizzare dei tesori sconosciuti di Milano, che se saranno opportunamente valorizzati potranno renderla più ricca culturalmente e interessante per il turismo.
Con questo progetto la Fondazione diventa l’ideale centro di una strategia che prevede di volta in volta, il coinvolgimento di Rotary club differenti, del Distretto Rotary e con opportuni accordi del Comune e della Provincia.
Per la realizzazione del futuro museo, ci vorranno ancora da sei a otto anni, che dovranno essere utilizzati per creare varie iniziative, perché è evidente che il rilancio della quadreria è un’operazione diversa di quella del rilancio di una libreria storica della medicina con libri del 400 o di una raccolta di ferri chirurgici.

 

 

 

 

frutti dell'orto

il fornitissimo orto

orto

orto pomodori bocchetti

I Giardini del Rotaract

Il Club Rotaract Milano ha promosso un progetto che prevede che una parte del Parco Nord Milano, si trasformi in un vero e proprio servizio sociale e educativo mantenendo tuttavia l’impronta “verde” nello spirito del EXPO 2015
Attraverso questo progetto, s’intende intervenire tramite la costruzione di percorsi che conducano a curare coloro che si trovano in quelle situazioni dove la gravità dei disturbi mentali richiede contesti ambientali e lavorativi e formativi protetti.
L’obiettivo principale dell'azione progettuale è la creazione di un orto ad opera dei soggetti disabili, supportati dai volontari e da un operatore specializzato del settore agricolo.
Come obiettivo secondario, la coltivazione dei Giardini del Rotaract potrà essere un contributo alla riabilitazione di giovani che hanno abbandonato la scuola e di cittadini normodotati, realizzando così anche una concreta possibilità d’integrazione fra i disabili e il resto della comunità.
Si potranno così migliorare le condizioni di vita dei ragazzi diversamente abili offrendo loro l’apprendimento di nuove abilità e competenze pratiche e teoriche che costituiscono un supporto per l'autonomia e l'autostima dei soggetti destinatari.
L’attività ideale con cui realizzare tale obiettivo è indubbiamente l’orto terapia.
L’orto terapia è un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità nell’ambito delle terapie occupazionali.
Consiste nell’incentivare, nel preparare e affiancare il soggetto nella cura e nella gestione del verde, degli ortaggi e altre piante. Prendersi cura di organismi vivi, possibilmente in gruppo, stimola il senso di responsabilità e la socializzazione.
A livello fisico, sollecita l’attività motoria, migliora il tono generale dell’organismo e dell’umore, attenua lo stress e l’ansia.
Scopi dell’orto terapia sono l’acquisizione di abilità, autonomia e competenze, la stimolazione allo sviluppo delle capacità d’interazione e partecipazione, il recupero e la valorizzazione delle parti sane dell’individuo. Essa è indirizzata dall’esigenza di portare il soggetto a rendersi il più autonomo possibile, a rafforzarne l’autostima per aiutarlo a riconquistare un ruolo attivo nella vita e favorirne l’inserimento in un gruppo.
Attraverso il contatto con la terra, si sperimenta un modo unico e semplice di mantenersi in forma, di tornare a prendere confidenza con se stessi, di rimettersi in gioco e di raggiungere risultati che apportano positività e benessere.
Far crescere una coltura, innesca nel paziente un senso di orgoglio e di soddisfazione, contribuisce a sviluppare senso di responsabilità, stimola capacità cognitive e muscolari. Abbellire un orto, aiuta a sollecitare creatività e immaginazione, rafforzando così fiducia e autostima e potenziando i rapporti con gli altri.
All’interno del progetto e degli obiettivi appena descritti, si potrebbe studiare l’inserimento di giovani volontari con bassa scolarizzazione, in un rapporto massimo di uno a quattro.
Le famiglie dei soggetti disabili potranno trarre un grande vantaggio dalla realizzazione delle attività, sia poiché la partecipazione alle stesse comporta un notevole sgravio di fatica nella cura dei propri cari, sia perché potranno beneficiare d’incontri con altri genitori e momenti di socializzazione fondamentali per contrastare l’esclusione sociale.
Tutti i cittadini che andranno a visitare i Giardini del Rotaract, potranno inoltre godere di spazi verdi curati e più gradevoli sotto il profilo squisitamente estetico, e allo steso tempo, rivalutare positivamente la figura dei soggetti disabili, come risorse capaci di apportare un contributo significativo alla vita collettiva, non solo come soggetti bisognosi di cure e attenzioni.
All’ingresso è prevista una zona di ricreazione, con spazi di sosta e gioco per famiglie e sopra tutto bambini.
In questa Zona è prevista una pietra con una targa che ricordi che l’opera è stata fatta dal Rotaract e dall’AIAB. Attorno ad essa un boschetto di aceri che faranno ombra e rimarranno come ornamento.
E’ poi prevista una zona visitabile, con le piante aromatiche dell’Italia settentrionale, una zona con le piante medicinali e una zona con un percorso olfattivo per i non vedenti.
Un’altra parte del terreno avrà delle piante da frutto quali ad esempio i ciliegi e le albicocche che i giovani milanesi potranno vedere da vicino.
Il progetto prevede poi la zona sociale di vero aiuto ai disabili includendo anche quelli adulti che molte volte sono dimenticati dalla società, dove saranno coltivati gli ortaggi in modo naturale, con tutti i principi dell’agricoltura biologica.
Ogni anno inizierà con la preparazione del terreno, la semina la manutenzione e la raccolta del prodotto.
Il progetto prevede la vendita dei prodotti coltivati dai bimbi disabili, a mense, ristoranti ecc. Il ricavato servirà per l’acquisto dei semi per l’anno successivo. Di conseguenza il progetto dovrebbe vivere autonomamente, con eventuali interventi sporadici dei club.
L’ing. Piergiorgi Vigliani del Rotary Club Milano, si é lodevolmente impegnato per l’attuazione di questo progetto, prendendo contatto con le autorità del Parco Nord e dando dei preziosi consigli nulla sua progettazione.
Stefano Frisoli, presidente dell’AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, ha fatto una stima approssimativa della progettazione e si dichiarato disponibile a realizzare e a prendere in gestione tutto il complesso dal punto di vista agricolo.
La Fondazione del Rotary di Milano in quanto ente giuridico, dovrà prevedere in nome e per conto del Rotaract un contratto con l’AIAB, contratto che dovrà ovviamente includere dei controlli durante l’anno sull’attività svolta, fatti della Fondazione, o da un membro del Rotaract.

L’AIAB intende tenere dei seminari sull’agricoltura biologica nell’interno del Giardino del Rotaract; seminari che prevedrebbero anche la visita guidata nell’intera area rendendolo così attivo in ogni stagione dell’anno.
 

A SCUOLA DI DIRITTI E DOVERI

«Se desideriamo veramente un cambiamento culturale nel nostro paese, soprattutto riguardo al senso di responsabilità, al rispetto delle regole, al senso civico, dobbiamo iniziare dalla Scuola e in particolare dai ragazzi tra i 10 e i 14 anni»
La totale assenza di cultura giuridica nella Scuola primaria e nella Scuola Media Inferiore e dai dati forniti dall’ISTAT risulta che la maggioranza dei reati minorili sono concentrati nella fascia 10/14.
Il progetto ideato e diretto dal Avv. Ermanna Vezzoli del Rotary Club Milano SUD si propone di intervenire con Docenti Avvocati Rotariani e non, nelle classi quinta elementare e prima, seconda e terza media, cioè sui ragazzi da dieci a quattordici anni con un testo di Diritto Penale.
Il testo è stato scritto appositamente per loro, affinché acquistino la consapevolezza dei loro Diritti garantiti dalla Costituzione, dei loro Doveri indispensabili per una sana e corretta civile convivenza. Si renderanno così conto delle Responsabilità cui vanno incontro in caso di violazioni delle leggi dello Stato, con conseguenze più o meno gravi.
L’attività a già interessato tre Distretti Rotary, il 2041, 2042 e 2050 e precisamente le città di Milano, Bergamo, inclusa la sua provincia e Lodi. Da Ottobre a Maggio dell’anno scolastico 2015-2016 hanno beneficiato di questo progetto 1898 giovani con un totale di 15.184 ore di formazione tenute da ogni Avvocato Docente in quattro giornate di due ore ciascuna.
Lo scopo del progetto è che entri nel DNA dei giovani il desiderio di essere delle persone per bene e di migliorare la nostra società.
Nel progetto è stato inserito anche un aspetto di solidarietà, per il quale i ragazzi, a fronte del testo di diritto penale che hanno ricevuto, hanno personalmente e volontariamente dato un loro piccolo contributo da destinare ai bambini bisognosi.
Sono state scelte direttamente da loro le Associazioni che si occupano di bambini colpiti da gravi malattie. Ilo progetto è sostenuto da Sponsor che pagano le spese di stampa. I diritti d’autore sono stati ceduti dall’Autore Avv. Rita Duzioni alla Fondazione Rotary di Milano per Milano per tutta l’Italia e per sempre.
A volte è avvenuto che due avvocati si dividessero le ore di lezione in base alle loro competenze specifiche. Ad esempio chi era specializzato mei reati contro il patrimonio e chi invece nei reati contro la persona (bullismo ecc.) e chi era specializzato nei reati commessi con l’utilizzo di strumenti tecnologici quali ad esempio i cellulari.
Le lezioni sono state impostate con l’utilizzo di articoli di stampa, e con metodi interattivi dando ai giovani la possibilità di esprimere le loro opinioni, motivazioni e giudizi sui comportamenti quotidiani. Alla fine hanno risposto a un questionario di 17 domande e siamo lieti che le risposte esatte sono state mediamente del 85-90%
Il progetto ha avuto un grande successo tanto che gli stessi genitori hanno chiesto la sua ripetizione.
Il ministero ha suggerito una durata triennale del progetto e il suo inserimento nelle scuole Elementari i cui studenti si sono dimostrati molto ricettivi.
Abbiamo avuto la partecipazione entusiasta dell’AGAM- Giovani Avvocati Milanesi e il supporto del CO.RE.COM e del Tribunale dei Minori di Milano e Brescia.

 

IL PREMIO “ROBERTO GAVIOLI”

Il premio venne ideato da Alberto Ganna ed Alessandro Clerici in occasione della scomparsa di Roberto Gavioli, un grande regista pubblicitario, autore di tanti caroselli e regista non dimenticato di film d’animazione.Oggi il Premio Gavioli raccoglie, anno dopo anno, consensi sempre maggiori da parte dei club e un sentito interesse da parte del mondo scolastico.
La formula è collaudata ed efficace. Rotariani esperti di cinema e di comunicazione entrano nelle scuole interessate al progetto e tengono lezioni di cinema, illustrano i fondamenti del linguaggio delle immagini, insegnano su come scrivere un soggetto, una sceneggiatura, una storyboard. Il gruppo di alunni partecipanti al progetto scelgono il soggetto reputato il più valido per il concorso, formano l’equipe e dopo avere completato la sceneggiatura disegnata, sotto la guida asettica di un operatore professionista, iniziano le riprese. Il montaggio e l’inserimento della colonna sonora completano il corto.Una giuria di professionisti del settore visiona successivamente i corti e proclama i vincitori in una serata presso una sala storica di Milano. In questi ultimi anni il Cinema Mexico ha ospitato la serata finale.Quest’anno sono stati 22 i corti ammessi al concorso. Abbiamo seguito le tante scuole con la preparazione dei soggetti, la loro scelta, la stesura della sceneggiatura e della storyboard. L’inizio delle riprese e il successivo montaggio, risulta per i ragazzi sempre un momento emozionante. Il vedere le loro idee in immagini è un risultato a volte imprevisto e sicuramente molto coinvolgente. Per noi istruttori è ancora una volta la conferma del valore del progetto e la soddisfazione di avere svolto un buon lavoro.Circa 400 studenti per un totale di 200 ore di lezioni.
Il mondo della scuola sta dimostrando di gradire sempre di più questo nuovo e originale service, reputandolo utile per indurre i giovani a recuperare il piacere della scrittura, a lavorare in gruppo, ad utilizzare con criterio i supporti audiovisivi che i giovani dimostrano di apprezzare. Un’opportunità per la scuola, per i giovani, per il Rotary

 

Torna su

 

Progetto scuola sicura

Progetto scuola sicura

Progetto scuola sicura

Progetto scuola sicura

Progetto scuola sicura

Progetto scuola sicura

 

PROGETTO SCUOLA SICURA PER DARE ALLE SCUOLE DEFIBRILLATORI E FORMARE IN ESSE PERSONALE QUALIFICATO

Il Rotary Milano Sud ha promosso un progetto di prevenzione di decesso per infarto sul territorio milanese istruendo Soccorritori Laici e fornendo defibrillatori semi‐automatici in alcuni luoghi chiave.
I responsabili del progetto diretti dall’Ing. Claudio Palerma hanno individuato le scuole come luoghi particolarmente esposti a rischio d’infarto, sia perché presentano un’elevata concentrazione di persone durante la giornata, sia perché sono sedi di palestre che sono utilizzate anche in orario extra-scolastico da società sportive.
Nella scelta delle tipologie scolastiche, l'attenzione si è rivolta, in particolare, su quelle secondarie superiori poiché tra le finalità del progetto vi è anche quella di attuare una forte sensibilizzazione degli studenti dell’ultimo anno sul Basic Life Support (BLS), facendo loro una specifica formazione.

Il progetto prevede la formazione da tre a cinque insegnanti per scuola, portandoli a ottenere l'attestato di Soccorritori Laici abilitati all'uso del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) grazie alla collaborazione con AREU - 118 Milano e alla formazione da venti a trenta studenti dell'ultimo anno per ogni scuola sul Basic Life Support (BLS).
Il progetto prevede inoltre di fornire, gratuitamente a ogni scuola sia il personale didattico, sia un manichino sia un defibrillatore alloggiato in uno specifico Totem.
Sono quindi stati fatti e saranno fatti dei corsi d’istruzione alla fine dei quali sarà consegnato un attestato.
Se è fondamentale poter disporre di un defibrillatore è altrettanto importante che questo funzioni correttamente.
Visto l’utilizzo sporadico, è importantissimo che ci sia un costante controllo del suo corretto funzionamento. Di conseguenza, sempre con la collaborazione del 118 è stato scelto un defibrillatore sempre collegato alla rete ethernet o alla linea internet ADSL, capace di comunicare costantemente con un sistema di sorveglianza elettronico.
Una volta al giorno, in modo autonomo, il defibrillatore esegue un autotest funzionale e ne comunica l’esito al sistema di controllo elettronico al quale è connesso, il quale è in grado di controllare anche il livello di carica delle batterie.
Nel caso in cui il sistema di controllo dovesse rilevare che qualche cosa non funziona, questo provvede automaticamente ad avvisare il personale addetto al controllo dei defibrillatori inviando SMS e un’e-mail.
La donazione a ogni scuola di un manichino e di materiale didattico realizzato ad-hoc (manuale, DVD, sito WEB con accesso pubblico e privato) permette gli insegnanti formati, divenuti a tutti gli effetti Facilitatori di Apprendimento, di proseguire nella scuola alla sensibilizzazione e istruzione degli allievi dell’ultima classe.

A Milano esistono oltre novanta istituti scolastici superiori, tra pubblici e privati.
L'affollamento medio di ogni scuola è di oltre 1500 persone tra insegnanti e studenti: ciò significa assistere e interessare una popolazione di oltre 150.000 persone.
In ogni istituto superiore ci sono, di media, 100 ragazzi che frequentano l'ultimo anno. Ciò significa che quando saranno state formate tutte le scuole e quando gli insegnanti preparati inizieranno a sensibilizzare i ragazzi, ci saranno, ogni anno, diecimila giovani di diciotto anni che avremo avvicinato a queste problematiche e che diventeranno portatori sani di una cultura della prevenzione e del soccorso e che avranno un’idea di come si deve intervenire nel caso di un arresto improvviso del cuore e della respirazione.

Per ora sono state formate e attrezzate le seguenti scuole:
Besta Fabio
Bottoni Piero
Brera
Carducci Giosué
Carlo Porta
Cattaneo Carlo
Conti Ettore
Correnti Cesare – Saveri
Feltrinelli
Freud Sigmund
Galvani Luigi
Gentileschi Artemisia
Giorgi Giovanni
IIS Inveruno
Kandinsky Wasilli
Lagrange Giuseppe Luigi
Leone XIII
Manzoni Alessandro
Marconi Guglielmo
Maria Consolatrice
Marignoni – Polo
Maxwell James Clerk
Micca Pietro
Molinari ettore
Moreschi Nicola,
Narcisi Istituto
Natta Giulio
Parini Giuseppe
Pasolini Pier Paolo
Pavoniano Artigianelli
Sant Ambrogio – Salesiano
San Carlo
Schiapparelli – Gramsci
Steiner Albe
Stendhal
Vespucci Amerigo
Virgilio sede 1
Virgilio sede 2
Vittorini Elio
Volta Alessandro Zaccaria

Il progetto è importante e tutti i Rorary club che vogliono collaborare a esso sono benvenuti. Sono benvenute anche associazioni esterne al Rotary o singole persone di buona volontà.
La Fondazione è pronta ad aiutare la coordinazione delle azioni dei vari club.

Proponente: Rotary Club Milano Sud

 

Torna su

 

 

 

 

 

PROGETTO HPV VACCINAZIONE CONTRO TUMORE UTERINO

In Italia ogni anno 3.500 donne sono colpite dal tumore del collo dell'utero, con una media nazionale di un caso ogni 10.000 donne. La causa principale è l’infezione da HPV, il Papilloma virus umano, che si trasmette per via sessuale e che si presenta con un numero notevole di sottotipi (di cui sono stati individuati i “tipi” pericolosi per lo sviluppo del tumore).
Da qualche anno le donne hanno a disposizione un’arma efficace contro l’HPV: un vaccino capace di proteggere dai sottotipi responsabili della maggioranza dei tumori del collo dell’utero e delle alterazioni pretumorali. In Italia il vaccino è fornito gratuitamente da tutte le Regioni alle bambine al compimento degli undici anni e solo nel dodicesimo anno di vita, prima dell'inizio dell’attività sessuale. La vaccinazione permette la copertura totale dall'insorgenza del tumore. Accade tuttavia che molte giovani che non si sono vaccinate quando il Comune ha loro richiesto di farlo, siano rimaste senza protezione e tendano a non vaccinarsi più, anche a causa del costo del vaccino. Per questa ragione la Fondazione Rotary Milano per Milano ha deciso di condividere con la Croce Rossa Italiana e dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) questo progetto e di offrire la vaccinazione gratuita e l'informazione su HPV alle giovani ragazze e donne che non si sono vaccinate e che generalmente versano in condizioni di fragilità economico/sociale. Lo spettacolo teatrale che la Fondazione ha organizzato, come quello del 2012, ha avuto lo scopo di raccogliere i fondi necessari per l’acquisto del vaccino.
La nuova edizione di Rotary in scena 2013 dell’11 Febbraio ha avuto successo e l’ordine d’acquisto delle dosi di vaccino è stato fatto ed entro Marzo le dosi sono state pagate dalla Fondazione e consegnate alla Croce Rossa Italiana. La richiesta di vaccini ha superato ogni previsione, di conseguenza, per evitare di dover rimandare a casa delle giovani senza poterle vaccinare VI CHIEDIAMO DI AIUTARCI donando delle dosi di vaccino.
Cinquanta euro possono salvare una giovane dal tumore della cervice uterina.
Invitiamo tutti a un atto generoso.

 

 

La Fondazione ringrazia tutti quelli che hanno partecipato allo spettacolo e in particolare i seguenti club che hanno aderito all’iniziativa permettendo l’acquisto di vaccini contro il tumore della cervice uterina:

Rotary Club Milano – Roberto WEINSEIN
Rotary Club Milano Brera – Christian MARINOTTI
Rotary Club Milano Ca Granda – Renato MANTOVANI
Rotary Club Milano Castello – Mario Luzzato FEGIS
Rotary Club Milano Europa – Pietro Maria Schiavini
Rotary Club Milano Giardini – Luigi COLOMBO
Rotary Club Milano International – Letizia MANSUTTI
Rotary Club Milano Manzoni Studium – Antonio CANINO
Rotary Club Milano Net – Michele PAVESI
Rotary Club Milano Nord Ovest – Aldo BOTTINI
Rotary Club Milano Porta Vittoria – Nicola PECCHIARI
Rotary Club Milano Scala – Luca CREMASCHI
Rotary Club Milano Sempione – Maria Luisa VILLA
Rotary Club Milano Settimo – Roberto SAVASTA
Rotary Club Milano Sud – Gilberto RICCI
Rotary Club Milano Sud Est – Ernesto VISMARA
Rotary Club Milano Visconteo – Pier Virgilio ORLANDO
Rotary Club Rho Fiera Centenario – Marco COZZI

Rotaract Castello – Domenico PACIFICO
Rotaract Milano – Davide VECCHIONE
Rotaract Milano Scala Manzoni – Marco LI VIGNI
Rotaract Milano Sforza – Enrico REDAELLI SPREAFICO
Rotaract Monza – Roberto COLOMBO

Proponente: Rotary Club Milano

 

 

Torna su

CAMERA DI DEGENZA IN CASA VIDAS

Contributo al finanziamento di ‘una quota’ di Camera di degenza di Casa Vidas, di recente realizzazione, con dedica a Fondazione Rotary Club Milano.
Ciascuna camera dispone di:

  • letto elettrico, articolato e ortopedico, tra i più innovativi attualmente disponibili, una poltrona letto per una persona cara e servizi privati
  • parametri tecnici (temperatura , umidità e illuminazione) regolabili in base alle necessità del singolo paziente. Queste caratteristiche, unitamente alla ricerca della migliore insonorizzazione, sono state oggetto di studi approfonditi che hanno determinato la tipologia di impianti, di apparecchiature e di materiali più idonei
  • televisione e sistema di diffusione sonora con canali preselezionati.
  • servizi e componenti accessori quali tapparelle elettriche, porte rototraslanti, lavabo e specchio del bagno basculanti... realizzati per rendere autonomo il paziente e personalizzabile il suo ambiente.

Proponente Rotary Club Milano

Torna su

 

Premio Pontiggia

PREMIO DI STUDIO LETTERARIO 'GIUSEPPE PONTIGGIA'

Il progetto promosso dal RC Milano Sud Est in ricordo del Consocio Giuseppe Pontiggia, scrittore deceduto nel 2003, prevede dei 'premi di studio in materie letterarie' per gli studenti delle facoltà letterarie milanesi. Giuseppe Pontiggia, narratore, saggista e critico letterario, tra i più affermati e raffinati scrittori contemporanei, ha collaborato alla rivista "Il Verri", diretta da Luciano Anceschi e successivamente ha pubblicato una serie di romanzi, il cui stile narrativo, che ha sempre caratterizzato lo scrittore, è strettamente legato ai temi ricorrenti della quotidianità. Alcuni tra i suoi romanzi sono hanno ricevuto premi prestigiosi, tra i quali il Premio Strega 1989 per il romanzo 'La grande serra' e il Premio Super Flaiano nel 1994 per l'opera 'Vita di uomini non illustri'. La selezione dei candidati meritevoli sarà effettuata da parte di un Comitato composto dai Rettori delle Facoltà di Lettere milanesi, oltre ad un rappresentante della famiglia Pontiggia e del RC Milano Sud Est.

Proponente: Rotary Club Milano Sud Est

Torna su

 

Aquaplus

Download brochure 2013 Italiano - English

‘Aquaplus: acqua energia per la vita’
Il Rotary International Distretto 2040 per Expo 2015



Il progetto «AQUAPLUS» è nato nel gennaio 2010 per iniziativa del Distretto 2040 del Rotary, e di EXPO Milano 2015 SpA, con l’obiettivo di realizzare insieme un modello di sviluppo da presentare come best practice all’esposizione stessa, e che coniugasse una delle priorità umanitarie del Rotary, che è quella di contribuire a eradicare la fame e la sete nel mondo, con il motto dell’Esposizione Universale di Milano nel 2015, cioè nutrire il pianeta, energia per la vita.

Per dare forma giuridica a questa collaborazione Rotary-EXPO, è stato costituito il Dipartimento AQUAPLUS nell’ambito della Fondazione Rotary “Milano per Milano”. 

Il budget del progetto AQUAPLUS è di un milione di euro.

Per realizzare il progetto è stata scelta una zona rurale, con circa quindicimila abitanti in prevalenza contadini. Si tratta della zona più povera, nel Paese più povero dell’America Latina: il comune di Torbek, territorio di Les Cayes, a Haiti.
Il progetto AQUAPLUS, intende migliorare le condizioni di vita di questa popolazione IN MODO DURATURO, motivandola e coinvolgendola in tutte le fasi del lavoro.
Questo miglioramento delle condizioni di vita passa attraverso tre obiettivi posti alla base del progetto AQUAPLUS, e che sono:
Fornire acqua sana a tutta la popolazione interessata, con un acquedotto efficiente e ben gestito, a cura della popolazione stessa.
Migliorare le competenze agro zootecniche della popolazione, perché possa dar vita a coltivazioni differenziate e con alto valore nutrizionale.
Creare delle unità produttive di trasformazione, conservazione, e commercializzazione di prodotti agricoli autoctoni, che possano costituire, per chi vi partecipa in cooperativa, una fonte di reddito, anche con il supporto di iniziative di micro credito.
Con il Dipartimento AQUAPLUS, collaborano a questo progetto tre partner di altissimo livello per esperienza e professionalità:
La Facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano;
AVSI, Associazione Volontari per il Servizio Internazionale;
MLFM, Movimento per la Lotta alla Fame nel Mondo.

Per conoscer tutto il progetto cliccate: www.perniceeditori.it

Proponente: Rotary International Distretto 2040, Expo 2015 SpA

Torna su